Pastore del Caucaso

PASTORE DEL CAUCASO

Dr. Franco Simoni con Pastore del CAucaso

Il Pastore del Caucaso è una razza canina di taglia grande, molto popolare in Azerbaijan, Russia, Armenia e Georgia. Il Pastore del Caucaso ha degli elementi che distinguono inequivocabilmente la razza, come l’attaccatura pendente della coda verso il basso, dalla forma simile tra una falce e un uncino. Il manto è colorato da varie sfumature di grigio, rossiccio e paglia. Può essere maculato, pezzato o completamente bianco, gli esperti sostengono che il nero sia un grave difetto estetico. Il mantello è ruvido e perfettamente dritto, con un fitto sottopelo. Esistono tre varietà di pelo nel pastore del Caucaso: a pelo corto, a pelo lungo con criniera e a pelo lungo senza criniera.
Il pastore del Caucaso a pelo corto richiede cure basilari per mantenere un bel pelo, mentre le altre due varietà richiedono molte cure per evitare antiestetici e fastidiosi nodi. La testa è complessivamente molto massiccia, la fronte è larga, piatta e divisa in due metà da un leggero solco. Gli occhi sono piccoli, a forma ovale, solitamente di colore marrone scuro o nero.

La storia del Pastore del Caucaso è incerta ed oggetto di feroci dibattiti tra gli esperti, in realtà, non ci sono prove scritte e testimonianze inconfutabili sulle origini del Pastore del Caucaso. La teoria con maggiore credito dice che la razza abbia avuto origine dall’unione di un molosso del Tibet con un cane da gregge dell’Asia, dal quale ha ereditato il manto pezzato, presente in alcuni soggetti, e la forma del muso, mentre alcune caratteristiche, come gli occhi rotondi, sono andate perse.  Si è diffuso in tutto il mondo grazie alle popolazioni nomadi dell’Asia, ai mercanti e alle truppe militari. In ogni zona visitata, si sono stabiliti degli esemplari, i quali, accoppiandosi, hanno dato origine ad altri esemplari, e così via, creando dei sottotipi come il Georgiano, l’Armeno, Cazbeco e così via.  La selezione della razza è iniziata nella zona dell’Ex Unione Sovietica, che ha permesso di rafforzare certe caratteristiche, come la forza fisica, la grande sicurezza, il coraggio, un udito molto fine, la vista molto acuta e il suo bel pelo, e una grande resistenza.

Il Pastore del Caucaso era utilizzato come valido aiuto per proteggere e badare al gregge e all’abitazione, nonché per scacciare i visitatori indesiderati. I primi esemplari, infatti, erano un valido aiuto alle armate dello Zar, in quanto, grazie al suo pelo folto e impermeabile, può resistere a condizioni climatiche rigide. Al di là della selezione fatta, non sono stati fatti mescolamenti con altre razze canine, a causa della zona localizzata del Caucaso dove questa particolare razza proviene. Ecco perché il Pastore del Caucaso conserva ancora oggi tutte le caratteristiche originali, senza le contaminazioni causate dall’accoppiamento con altre razze.

Il primo riconoscimento ufficiale di questa razza canina è avvenuto solamente nel 1952, anno in cui tutti gli stati facenti parte dell’Ex Unione Sovietica si riunirono per fare un elenco dettagliato delle razze presenti sul territorio, sia per identificare le principali razze canine, sia per selezionare quelle da utilizzare maggiormente. Qualche anno dopo fu creata la prima scuola di formazione per sviluppare questa razza canina, scuola che è ancora funzionante. Purtroppo, con il passare degli anni gli esemplari si sono impoveriti di alcune caratteristiche, ma ne hanno rafforzato delle altre. Solo dopo il 1970, il Pastore del Caucaso si diffuse in ogni parte d’Europa, specialmente in Germania e nei Paesi Bassi. Ogni allevamento allevò esemplari con caratteristiche fisiche diverse: i cani di Tambov hanno sviluppato molto l’altezza, l’ossatura molto più robusta, il petto molto più largo; come difetti, si riscontrano palpebre e labbra non perfettamente aderenti.

L’allevamento maggiormente specializzato è quello di San Pietroburgo, non per niente è considerato il più importante: i cani allevati nella zona sono considerati dagli esperti quelli rappresentativi della pura razza Pastore del Caucaso. Nonostante l’uomo abbia avuto cura di non mescolarla con le altre razze, questi esemplari non sono considerati né una razza selezionata, né una razza spontanea. Gli esperti russi amano definire questi esemplari una razza di transizione, in quanto le sue caratteristiche primordiali sono rimaste inalterate nel tempo, anche se la selezione naturale ha eliminato o migliorato certi elementi fisici e del carattere.

In Italia è una razza poco conosciuta, anche se sono presenti molti allevamenti e molti esemplari provengono dagli allevamenti russi (se ne contano più di seicento). La razza ha dietro una storia millenaria, che si percepisce quando si sta in compagnia di questi straordinari animali. Chi vuole adottare un esemplare, non deve fare altro che contattare l’allevamento più vicino alla sua abitazione, ce ne sono su tutto il territorio. I prezzi delle varie cucciolate variano a seconda delle stesse e dei cosiddetti “optional”, ma in linea di massima si aggirano intorno agli 850-1200 Euro, compreso certificazione della razza, provenienza certa, vaccinazioni previste dalla legge italiana, microchip già inserito e sverminatura completata.

Di regola, i cuccioli acquistati negli allevamenti possono essere ritirati solo una volta svezzati: non sta bene togliere un piccolo dalla mamma, specialmente se lo sta ancora allattando, poiché occorre essere altamente qualificati per occuparsi di un cucciolo di pochi giorni, ma questo vale per ogni razza canina. Chi porta a casa un cucciolo deve lasciargli il tempo di ambientarsi, rispettando gli spazi e il carattere del cane. Prima di acquistare un Pastore del Caucaso, è bene valutare cosa potrete offrirgli, un cane non è un orsacchiotto di pezza da esibire a vicini e parenti, ma un essere vivente che deve essere rispettato ed amato.