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Non è difficile adottare un cane di razza Pastore del Caucaso nel nostro Paese, ma è difficile capire se siamo i padroni adatti a lui. E’ sconcertante vedere gente che si preoccupa di cercare un cucciolo con il pedigree (gli esemplari migliori, quelli di pura razza, vengono importati dalla Russia), per poi abbandonarlo per strada, al canile, nelle pensioni; molte volte alcuni allevatori si sono visti riportare il cane perché “troppo impegnativo”.

Non c’è da obiettare che il Pastore del Caucaso sia un animale molto impegnativo. Chi, tra i vari forum e le guide online, scrive che sia adatto come primo cane e che può essere adottato da una famiglia inesperta, probabilmente  sbaglia, ed aumenta il rischio di abbandono del cucciolo.  Il Pastore del Caucaso ha bisogno di un padrone dal carattere molto forte, deciso e con una vasta esperienza con cani di taglia grossa: anche se si acquista o si adotta un cucciolo, non bisogna dimenticare che prima o poi crescerà e le sue esigenze cambieranno man mano che cresce e l’età avanza.  Il cane bisogna allevarlo e fargli capire le azioni giuste e quelle sbagliate, come farebbe qualsiasi genitore con il proprio figlio. Non si sostiene certo che un cane va trattato al pari o meglio dell’essere umano, ma vanno create le condizioni necessarie per fargli sviluppare le sue naturali predilezioni. Il Pastore del Caucaso è chiamato così perché originariamente era impiegato per difendere il gregge e la casa dei pastori, da ladri di bestiame e animali predatori come gli orsi, arrivando anche ad ucciderli o ad immolarsi per il padrone. Si capisce bene che questo cane deve essere  educato in maniera ottimale (o addestrato, che dir si voglia. Anche i bambini devono essere educati a rispettare il cane, soprattutto mentre mangia: è una pessima idea togliergli la ciotola di cibo mentre è intento a sfamarsi, oltre che cimentarsi  in giochi particolarmente violenti. I bambini si possono ferire o farsi male anche a causa della grandezza dell’animale, che magari cerca di sfuggire indenne ai tipici dispetti dei pargoli (i più comuni sono le tirate di pelo, il cercare di cavalcarlo, le dita negli occhi e /o aggrappati alla criniera). E’ opportuno quindi educare anche i bambini all’arrivo in famiglia di un Pastore del Caucaso.

Il Pastore del Caucaso, per la sua mole e per il suo carattere molto rustico, ha bisogno di una casa con giardino sin da quando è cucciolo, per non pregiudicare la corretta crescita fisica e mentale. E’ meglio che ci sia un vero e proprio giardino, con il tipico manto erboso, ma se si ha lo spazio sarebbe meglio creare una piccola area coperta di sassi e sabbia, in modo che il cane, mentre corre o gioca, sviluppi naturalmente la sua muscolatura e un portamento armonioso, oltre ad accelerare l’ambientamento. In fondo, i suoi avi sono cresciuti in villaggi e terreni di montagna.

Si rapporta molto bene con gli altri animali da cucciolo, meno quando è già adulto, ma basta farlo abituare e fargli capire che sono parte integrante della casa. Il pastore del Caucaso si affezionerà a tal punto che lotterebbe fino a farsi uccidere per i membri della famiglia e per il “gregge” (gli altri animali presenti in casa). E’ l’ideale per chi ha una villetta singola con giardino, molto distante dal centro abitato, se non addirittura isolata. Con il Pastore del Caucaso, non servono altri allarmi in casa, perché, come i suoi predecessori, un esemplare adulto può percepire un estraneo a miglia di distanza, attaccandolo quando si sarà avvicinato a lui in maniera sufficiente. A meno che non si è il padrone, non bisogna mai guardare un cane del genere negli occhi, perché lo percepiscono come segno di sfida, mentre alcuni accettano di essere avvicinati con delicatezza, senza fare movimenti bruschi. In realtà, il Pastore del Caucaso non è un cane adatto a chi vuole sottometterlo, ma a chi vuole costruire ogni giorno un costante rapporto tra l’animale e il padrone, senza usare la violenza, ma la dolce fermezza.

Non ci si deve stupire se il prezzo del Pastore del Caucaso può subire variazioni a seconda dell'allevamento. Il prezzo viene determinato dalle caratteristiche e la qualità del soggetto, oltre alla linea di sangue.  La linea di sangue non è altro che un insieme di particolari sulla morfologia, sul carattere e tutte quelle caratteristiche che si trasmettono per via genetica, in modo da identificare un’accurata selezione in una determinata razza. In una stessa razza possono esistere una o più linee di sangue, con caratteristiche più o meno diverse tra loro, ma sempre restando nell’ambito di una determinata razza. La qualità dell’animale e la sua linea di sangue sono determinanti per fissare il suo valore, oltre ai titoli acquisiti dai suoi genitori, ed al tipo di pedigree. E’ determinante anche l’età dell’animale: più è piccolo, meno vale. Fa valore anche se un allevamento fornisce una garanzia scritta (di solito, quella sanitaria, morfologica o caratteriale).

In Italia sono presenti molti allevamenti di Pastore del Caucaso, soprattutto nel Nord o nel Centro Italia. Visitando la sezione Allevamenti Pastore del Caucaso, scoprirete località e caratteristiche dell'allevamento.

Come già accennato, capita a volte che proprietari non proprio "civili", abbandonano questo cane, poichè non sanno o non hanno voglia di gestirlo. Ecco perché, nel Nord Italia, due addestratrici esperte hanno fondato SOS Caucaso, una sorta di rifugio del Pastore del Caucaso, in questo posto i cani alloggiano finché non si trova il padrone giusto. Aiutate da veterinari e con l’appoggio di allevamenti della zona e internazionali, sono in grado di consigliare al meglio chi vuole adottare un Pastore del Caucaso, non badando se ha o meno il pedigree. SOS Caucaso fabbrica anche dei simpatici gadgets con il pelo perso dagli animali, oltre a consigliare dei rimedi erboristici per i piccoli disturbi di salute di questi straordinari animali. Se volete potete contattare SOS Caucaso consultando il sito omonimo.